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Cooperative sociali ed Istituzioni locali analizzano il contesto locale.
L’idea di un monografico sull’immigrazione...
aveva l’intento di raccogliere le proposte e le strategie messe in campo nei comprensori della regione Umbria al fine di “cogliere buone prassi” al servizio di amministratori, dirigenti, operatori e studiosi del settore. Un lavoro sull’integrazione delle comunità dei migranti nella propria regione, anche se si tratta di un’attività che ha il carattere di studio e di riflessione e non prevede un contatto diretto, è certamente stimolante e necessita in primo luogo di una riflessione sul modo di conduzione.
Dopo un’analisi sulle risorse e sui tempi a disposizione, si è scelto come più congeniale il metodo delle interviste, immaginando una inchiesta giornalistica sulla tematica della immigrazione in Umbria; sono state proposte in primo luogo delle domande pertinenti agli amministratori dei principali comuni umbri, dopochè si sono sentite le impressioni dei coordinatori e responsabili di settore della cooperazione sociale attive nell’erogazione dei servizi.
L’estratto della ricerca dell’Arcst-Legacoop Umbria costituisce parte integrante del lavoro, e sopperisce almeno in parte alla mancanza del punto di vista delle associazioni che non è stato possibile contattare, così come dei rappresentanti delle comunità dei migranti, che rappresentano un arcipelago in continua e mutevole evoluzione. Del resto, la pubblicazione non pretende di essere esaustiva in questo settore né di essere una ricerca condotta con criteri scientifici: deve essere letta piuttosto come una fotografia dell’esistente inquadrata da un versante privilegiato, quello dei cooperatori sociali e degli amministratori locali. Il lettore troverà in particolare le strategie messe in atto dagli enti locali per valorizzare le comunità straniere e potenziare il loro apporto alla collettività; la cooperazione sociale ha messo piuttosto in risalto la complessità e la qualità dei servizi messi in atto, evidenziando alcune criticità e proponendo innovazione e sperimentazione.
Un ringraziamento particolare va alla Regione Umbria per aver co-finanziato il presente lavoro, ai dirigenti funzionari e volontari dell’Associazione regionale Cooperative servizi e turismo dell’Umbria, ed all’impegno di Sergio Capotosti che ne ha curato gli aspetti grafici e prettamente giornalistici
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