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PRESENTATO IL MONOGRAFICO IMMIGRAZIONE IN UMBRIA PDF Stampa

Meetingo Informativo sull'immigrazione in Umbria

La cooperazione sociale umbra si è riunita a Perugia per parlare di immigrazione. Durante l’incontro, che si è svolto ieri mattina nella Sala d’Onore della giunta regionale di Palazzo Donini, sono stati presentati i dati inerenti la ricerca “Pianeta Immigrati” (curata da Ancst LegaCoop Umbria) e distribuito il “Monografico sull’Immigrazione in Umbria” (curato da Impegno Sociale – periodico della cooperazione sociale umbra).

Il meeting informativo si è rivelato un importante momento di confronto tra le coop sociali e le amministrazioni locali che, in questi anni, hanno implementato servizi ed organizzato progetti al fine di favorire l’integrazione socioculturale e contrastare i fenomeni di intolleranza e pregiudizi.

Vladimiro Zaffini, vice presidente di Ancst LegaCoop Umbria, nel corso del suo intervento di apertura dei lavori ha sottolineato la capacità di coinvolgimento degli immigrati nei processi lavorativi delle Coop. Sociali e Multiservizi. Zaffini ha anche sollevato il problema di superare le differenze culturali proponendo come possibile soluzione processi di integrazione sociale e di inclusione lavorativa.

Sandro Corsi, direttore di Impegno Sociale, è intervenuto per spiegare alla platea il perché di un monografico sull’immigrazione in Umbria. Un lavoro – ha spiegato Corsi – che ha il pregio di mettere insieme le considerazioni di istituzioni e della cooperazione sociale umbra su una delle tematiche in cui si gioca il futuro della nostra regione: la convivenza di comunità portatrici di culture diverse tra loro.

A supporto delle considerazioni fin qui sostenute,Marta Paciola, ricercatrice diAncst LegaCoop Umbria, ha presentato i dati quantitativi (al 2007) e le valutazioni qualitative inerenti la ricerca “Pianeta Immigrati”. Per quanto riguarda le cooperative di supporto si è registrato un incremento di lavoratori stranieri pari al 6,8 %, che tradotto in termini numerici equivale a 394 unità. La maggior parte di questa forza lavoro (86,5 %) è inquadrata come socio lavoratore, inoltre, l’85,7 % vanta una rapporto contrattuale a tempo indeterminato. Appare a prima vista esponenziale la crescita dei lavoratori stranieri nelle cooperative di supporto, dove si è registrato un incremento pari al 17,4% (104 lavoratori in più). In questo caso però si parla di società nelle quali la maggior parte dei soci non sono persone fisiche ma giuridiche. Anche per questo è giustificato il fatto che la maggior parte dei contratti registrati (84, 6 %) è a tempo determinato, perché legati ad attività di lavoro stagionale.

 
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